
Sfatiamo
il mito che si devono recensire solo libri nuovi e appena usciti. Ancora non
sapevo come avrei fatto il mio blog, ma già avevo in mente la prima recensione
che volevo pubblicare. Oggi, quindi, vi parlerò de La ragazza di Bube.
"Mara sbadigliò. Era una bella
noia essere costretta a stare in casa per colpa del fratello! Le venne in mente
che avrebbe potuto lo stesso andarsene fuori: Vinicio si sarebbe messo a
strillare, e poi la sera lo avrebbe raccontato alla madre; ma lei avrebbe
potuto sempre dire che non era vero. E, dopo, gliele avrebbe anche date, a
Vinicio."
Così
comincia la storia ambientata in Val d’Elsa nell'atmosfera
appassionata della Resistenza da poco conclusasi con la liberazione. Mara,
figlia di un comunista militante, conosce Bube, amico del fratellastro, Sante,
morto durante la guerra, quando il giovane giunge in visita dalla famiglia. I
due ragazzi iniziano a scambiarsi lettere, ma, se inizialmente per Mara si
tratta di un semplice gioco, per Bube invece è più un bisogno di amore e calore
umano, dopo l’esperienza della guerra.